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IL CURRICOLO VERTICALE

Il curricolo verticale trova i suoi fondamenti normativi nel Regolamento della scuola dell’autonomia (DPR. n. 275/1999), che richiede ad ogni scuola di dotarsi di un piano dell’offerta formativa per sviluppare un proprio progetto educativo e culturale (il curricolo), in linea con le Indicazioni ministeriali; successivamente, con la creazione degli Istituti Comprensivi sul territorio nazionale, attraverso i documenti istituzionali degli ultimi anni (Legge 53/2003, Atto di indirizzo 2009, Indicazioni per il curricolo 2012), si richiede un progetto formativo unitario nel rispetto delle peculiarità dei diversi gradi di istruzione. “Occuparsi del Curricolo significa dare rilievo alla funzione di trasmissione, costruzione ed elaborazione culturale che la scuola svolge e alla necessità di analizzare, criticare, trasformare, pianificare i contenuti culturali proposti nelle varie istituzioni scolastiche, in stretta connessione con gli obiettivi generali e specifici dei livelli e degli ordini di scuola, dei metodi d’insegnamento, delle possibilità e dei materiali di apprendimento, dell’ interazione didattica e sociale tra gli insegnanti e allievi e tra gli allievi stessi” (da Ajello e Pontecorvo 2001). 

1. Le finalità del Curricolo

Dalle Indicazioni Nazionali al curricolo reale La prospettiva curricolare, prevista dalle Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’Infanzia e il primo ciclo d’istruzione, è un percorso formativo unitario e integrato che inizia con l’accoglienza del bambino alla scuola dell’Infanzia e continua fino al raggiungimento delle competenze “chiave” per promuovere l’esercizio del diritto di cittadinanza: competenze che vengono chiaramente definite all’interno della Raccomandazione Europea (del 18/10/2006) di seguito indicate: • Comunicazione nella lingua madre • Comunicazione nelle lingue straniere • Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia • Competenza digitale • Sviluppo della capacità di imparare a imparare • Competenze sociali e civiche • Spirito d’iniziativa e imprenditorialità • Consapevolezza ed espressione culturale Il curricolo verticale si colloca, quindi, in una prospettiva nazionale ed europea; promuove il dettato costituzionale e democratico per la crescita e lo sviluppo delle competenze degli alunni, così come delineato nel profilo dello studente relativo alle competenze al termine del primo ciclo di istruzione. Il 22 maggio 2018 il Consiglio europeo, accogliendo la proposta avanzata il 17 gennaio 2018 dalla Commissione europea, ha varato la Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente e l’Allegato Quadro di riferimento europeo, che sostituiscono la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 e relativo Allegato sullo stesso tema. Nello stesso giorno, e sempre sulla base di un’altra proposta della Commissione di pari data, il Consiglio ha adottato, a completamento e rafforzamento della prima, la Raccomandazione sulla promozione di valori comuni, di un'istruzione inclusiva e della dimensione europea dell'insegnamento. Le nuove competenze chiave sono: 1) competenza alfabetica funzionale 2) competenza multilinguistica 3) competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria 4) competenza digitale 5) competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare 6) competenza in materia di cittadinanza 7) competenza imprenditoriale 8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

2. Il Processo Formativo

Il curricolo verticale, così come viene costruito, attraverso l’azione dei tre gradi di scuola in esso comprese, riguarda: la capacità di guardare al bambino nel suo insieme, senza fratture o divisioni, da parte dei docenti della scuola dell’infanzia; la competenza metodologico-didattica di cui sono portatori, in misura più consistente, i docenti di scuola primaria; il pragmatismo e la competenza disciplinare che, invece, afferisce maggiormente ai docenti di scuola secondaria di I grado. Queste azioni costituiscono l’amalgama necessario per l’attuazione di un insegnamento efficace che si sviluppi nell’arco scolastico compreso tra i 3 e i 14 anni. La filosofia di fondo di un “vero” Istituto Comprensivo trova la sua realizzazione in una “scuola laboratorio”, istituzione complessa in grado di gestire e coordinare gradi di scolarità, formazione, carichi di lavoro, organizzazioni e stili di insegnamento molto differenziati tra loro per storia, cultura e ordinamenti. Il curricolo dell’Istituto Comprensivo “V.PACIFICI” si realizza attraverso una interrelazione e una circolarità di saperi (cosa insegnare e imparare), di metodi (in che modo), di relazioni (quale clima promuovere nell’ambiente di apprendimento). La costruzione del curricolo verticale è un’azione di miglioramento del processo di insegnamento- apprendimento, attraverso lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione didattica.

 

3. I Saperi

Fin dalla scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l’una dall’altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un’attività continua e autonoma. Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni. “ (Indicazioni Nazionali 2012) In questa ottica si chiarisce l’importanza del rapporto tra saperi trasversali di tipo socioaffettivo-relazionali e quelli di tipo cognitivo-disciplinare che conducono ai saperi culturali di cittadinanza attiva che fanno parte del PTOF del nostro Istituto.

 

4. I metodi

Le linee metodologiche che i docenti intendono perseguire nell’attuazione del Curricolo si innestano su alcuni principi basilari che connotano fortemente tutta l’azione didattica della scuola e sottendono interventi educativi e formativi indirizzati a: - Valorizzare l’esperienza e le conoscenze al fine di sollecitare un ruolo attivo degli alunni mediante l’argomentazione dei temi trattati. - Intervenire nei riguardi delle diversità in un’ottica di inclusività - Favorire l’esplorazione e la ricerca sollecitando gli alunni ad individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a cercare soluzioni, anche originali, mediante la didattica laboratoriale. - Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. - Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere ponendo l’alunno nelle condizioni di capire il compito assegnato, di valutare le difficoltà, di stimare le proprie abilità, di riflettere sul proprio comportamento, di valutare gli esiti delle proprie azioni e di trarne considerazioni per migliorare. - Promuovere apprendimenti significativi, in grado di veicolare contenuti culturalmente rilevanti, motivanti e legati all’esperienza di vita dei ragazzi, tali da favorire il confronto con l’attualità, l’integrazione tra teoria e prassi, l’utilizzo di metodologie che favoriscono la scoperta e l’esplorazione, rinforzando la motivazione.
Il Curricolo verticale deve incrociare la riflessione sui saperi disciplinari, andare alla caccia del loro valore formativo, per raggiungere i traguardi delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione.

 

5. Le Relazioni

Nel curricolo si mettono al centro i protagonisti del processo educativo, ovvero gli alunni, attraverso un sistema che permetta di centrare obiettivi, attività e contenuti in relazione con lo sviluppo delle loro abilità e conoscenze.

 

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